Passo Guil - giorgiobonazzi

Giorgio Bonazzi
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Passo Guil

Montagna > MTB



2007

Percorso ad anello di media difficoltà ma di grande soddisfazione per i magnifici panorami che si incontrano.
ZONA                                               Lago di Garda Nord
BELLEZZA                                        XXXXX
ACCESSO                                        Riva del Garda
LUNGHEZZA                                   24,2 Km
QUOTA MASSIMA                         1250m (Prati di Guil)
DISLIVELLO                                    1170m
TEMPO DI PERCORRENZA           2,5– 6 ore
CICLABILITA’                                 90%
PUNTI DI APPOGGIO                    Pregasina
Parcheggiata l’auto a Riva del Garda ci si dirige verso Limone.
Pochi metri prima della galleria si prende una stradina asfaltata a destra. ( possibilità limitata di parcheggio)
Poco dopo la sbarra, che impedisce l’accesso alle auto, e  passata la prima galleria si lascia
l’asfalto per percorrere una carrareccia con fondo in terra battuta e ghiaia.
Con pendenza piacevole si superano diverse gallerie con magnifico panorama sul lago di  Garda e il monte Baldo.
Passata un’altra sbarra la strada torna asfaltata, ma comunque chiusa al traffico a motore.
Dopo qualche centinaio di metri incontriamo un incrocio. A destra la strada sale direttamente la val di Ledro verso Biacesa (la percorreremo al ritorno). Noi terremo la sinistra con direzione Pregasina – Limone. Attraversato il ponte sul torrente Ponale la strada continua asfaltata con diversi tornanti a picco sul lago fino a sbucare sulla provinciale per Pregasina.
Arrivati a Pregasina (bar, ristorante e fontana) prendiamo la direzione Bocca dei Larici.
Passato il paese la strada torna bianca e una sbarra impedisce il passaggio ai mezzi a motore.
Qui affronteremo, all’interno del bosco, la parte più impegnativa con tratti cementati che consentono, nonostante la notevole
pendenza, il passaggio dei mezzi della forestale. E’ il momento di dar fondo alle nostre energie.
Finalmente il bosco si apre e ci ripaga col magnifico panorama di Bocca dei Larici.
Ancora un duro strappo e arriviamo a malga Palaer ( aperta, d’estate, alla domenica).
Abbiamo ora la possibilità di scegliere se andare a destra o a sinistra. Entrambi i percorsi portano a passo Rocchetta.
Vi consiglio di prendere a destra la carrareccia in leggera discesa. Dopo 7-800 metri
fare attenzione al sentiero che parte a sinistra in direzione opposta. Si tratta di un single track con rocce e radici, impegnativo ma in parte ciclabile, che vi porterà a Passo Rocchetta.
L’alternativa è di prendere, a malga Palaer, il sentiero di sinistra.
Se avete voglia di perfezionare la vostra tecnica con la bici in spalla questo e il sentiero che fa per voi. Il fondo e la forte
pendenza  non ci permettono di percorrerlo in sella ed anche a piedi presenta notevoli difficoltà. Arriveremo
al passo sudando, sbuffando e forse anche imprecando per la scelta fatta.
Presso il passo c’è una baita normalmente chiusa.
Superata l’ennesima sbarra abbiamo un bivio: a sinistra in discesa e a destra in salita. Entrambi sono single track ampiamente ciclabili e divertenti che portano al Passo Guil.
Quello di sinistra è più lungo con parecchi sali e scendi. Quello di destra, da me consigliato, è diretto e tutto in salita. Dopo pochi metri a un nuovo bivio terremo la sinistra.
Sbucheremo ai prati di Guil, poco sopra l’omonimo passo.
Qui comincia la discesa; qualche centinaio di metri e siamo a Passo Guil.
Girando le spalle al passo e attraversato un prato incontriamo la carrareccia che su terra battuta all’inizio, su cemento, ciottolato e di nuovo terra battuta ci porta al paese di Pre di Ledro. Qui dopo poco prenderemo la statale in discesa che seguiremo fino all’imbocco della lunga galleria che porta a Riva.
Proseguiremo a destra sulla vecchia strada, chiusa al traffico, che ci porterà all’incrocio passato all’andata e quindi con il solito panoramico sentiero a Riva del Garda.
E’ possibile a Pre di Ledro prendere una variante sterrata ed evitare la statale. Nella prima parte è piacevole ma nella seconda è vivamente consigliata solo ai più preparati e decisi che troveranno il percorso esaltante. Vi aspetta un tratto ciottolato con forte pendenza, profonde buche e massi ( poi non dite che non vi avevo avvertito!).
Se per caso vi capitasse di rientrare un po’ tardi alla sera fate attenzione al tratto con  gallerie: sono lunghe e ovviamente non illuminate. Sarete comunque ripagati dalla vista notturna del lago.

“Se un uomo non trova pace in se stesso è inutile che la cerchi altrove.”
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